martedì 15 maggio 2012

Cipolline in agrodolce



Recipe in English

Ingredienti per due persone

cipolline borretane 250 gr
aceto 50 ml
acqua 100 ml
sale
zucchero
olio extravergine di oliva

Pelare e accomodare le cipolline in un tegame con un poco olio. Rosolare da ambo i lati su fuoco dolce, senza fretta e a tegame scoperto. Sfumare con l’acqua, lasciare evaporare quindi aggiungere l’aceto, assieme a due cucchiaini di zucchero. Proseguire la cottura fino a quando il liquido di cottura avrà assunto una consistenza vagamente sciropposa.


Sweet and sour baby onions

Ingredients

borrettane onions 250 gr
white vinegar 50 ml
water 100 ml
salt
sugar
extra virgin olive oil

Peel and put the onions in a saucepan with little oil. Brown them on each side on a low flame, slowly and without lid. Add water, let it evaporate then add vinegar and two teaspoon of sugar. Continue to cook until the cooking liquid thicken.

Serves two

giovedì 19 aprile 2012

Piadina romagnola


Recipe in English

La vera diva di Romagna è lei! Per diventare dei devoti ammiratori però bisogna assaggiare quella fatta in casa o per lo meno una versione fresca e artigianale... le piadine confezionate della grande distribuzione, con il loro sapore anonimo, non riusciranno mai a comunicare quell'emozione gustativa della piada casalinga.

Ricordate che

Il latte può essere sostituito con l'acqua

Alcune signore usano il lievito chimico, oppure un pizzico di bicarbonato. Io preferisco il lievito naturale (qui si usa secco)

Tradizionalmente si usa lo strutto ma anche con l'olio viene buonissima, a voi la scelta

Ingredienti

farina 0 500 gr
latte 250 ml
olio extravergine di oliva oppure strutto da 50 a 70 gr
miele un cucchiaino
lievito di birra secco un cucchiaino
sale 7 gr


Intiepidire il latte.
Stemperare il lievito in poco latte con l’aggiunta del miele.
Combinare tutti gli ingredienti, impastare bene e lasciare riposare l'impasto avvolto in pellicola trasparente per circa mezzora.
Dividere l’impasto in circa sei pezzi. Stendere ciascun pezzo al matterello cercando di imprimere all’impasto una forma circolare e schiacciata di circa 22 - 24 cm di diametro.
Scaldare un testo - lo strumento specifico per cuocere la piadina - oppure una semplice padella.
Cuocere ogni piadina su fuoco vivace girandola più volte e punzecchiandola con i rebbi di una forchetta per prevenire la formazione di bolle.
Il giusto tempo di cottura dipenderà dallo spessore della piadina e dall’intensità del fuoco: una cottura troppo prolungata renderebbe la piadina eccessivamente secca e dura. Già dopo i primi tentativi imparerete a cuocerla perfettamente.
La piadina deve essere conservata pochi giorni in un sacchetto di plastica e in frigo altrimenti indurirà, velocemente e inesorabilmente. Può essere congelata. Al momento di consumarla scaldarla in padella fino a farla tornare calda e fragrante.
Servire con salumi, prosciutto, formaggi, miele... o con ciò che piace.


Piadina romagnola


Flour type 0 500 gr
milk or water 250 ml
extra virgin olive oil or lard 50 - 70 gr
honey a teaspoon
dry yeast a teaspoon or a pinch of baking soda
salt 7 gr

Mix yeast and honey in little lukewarm milk.
Combine all ingredients kneading well. Set aside wrapped in plastic wrap for half an hour.
Divide the dough in about six parts. Roll out every piece trying to obtain a circular shape of about 22 - 24 cm in diameter.
Heat a skillet and cook every piadina on a medium flame turning on each side and pricking it with a fork to prevent bubbles.
Cooking time will depend from thickness of piadina and from intensity of the flame:
if the cooking time is too long the piadina will be hard and dry. After a few tries you’ll find your right time.
It can be stored in a plastic bag for several days in fridge or frozen. Heat the cold or frozen piadina in a skillet before serving!
Serve with prosciutto, cheese, salami, honey or what you prefer.

domenica 8 aprile 2012

Mirza ghasemi


Recipe in English

Colpo di fulmine in cucina. A me è successo ultimamente con il cibo persiano... che buono!
Tutto è cominciato al ristorante persiano di Bologna dove, trattati come veri ospiti di riguardo, abbiamo potuto assaporare le specialità gastronomiche più rinomate di una civiltà millenaria affascinante e raffinata.
Ho deciso di cimentarmi con una pietanza all’apparenza semplice... eppure ci sono voluti quattro tentativi per raggiungere l’equilibrio di gusto e consistenza che tanto mi aveva colpito al ristorante!
Spulciando fra le pagine di alcuni libri di cucina mediorientale, curiosando tra i blog di cucina persiana e tra le video ricette caricate in rete, ho potuto constatare che non esiste la ricetta del mirza ghasemi, ma piuttosto le ricette, declinate secondo le preferenze personali, i ricordi, le tradizioni di famiglia. Alcune preparazioni infatti prevedono le melanzane tagliate grossolanamente, altre tritate finemente, fino al raggiungimento di una consistenza cremosa. Quasi tutti concordano nell’affermare che in questo antipasto l’aglio ci vuole, eccome, eppure alcuni quasi lo omettono. E che dire delle uova? Talvolta vengono cotte separatamente, come strapazzate, altrimenti sono amalgamate perfettamente alle melanzane, tanto da essere indistinguibili alla vista... ho adocchiato persino una specie di sugo con un uovo all’occhio di bue piazzato sopra!
Stesso discorso per il metodo di cottura delle melanzane: al forno, alla piastra o direttamente sulla fiamma? Per raggiungere il gusto affumicato che colpisce così tanto al primo assaggio il metodo migliore secondo me è quello alla fiamma del fornello, alla calabrese insomma, e quest’estate voglio provare con la brace...
Infine il pomodoro: si insiste molto su questi fantomatici pomodori sugosi e maturi da scottare, spellare e tagliare a cubetti, ma fuori stagione chi ce li ha a disposizione? Quelli che ho trovato io sembravano di polistirolo! Se si dispone di una passata casalinga, da gusto naturale, usarla senza sensi di colpa che andrà benissimo.
E ora... innamoriamoci della cucina iraniana


Ingredienti

quattro melanzane medie
tre uova

quattro o cinque pomodori grossi e maturi
oppure
250 gr di passata di pomodoro casalinga

cinque spicchi d’aglio e più
un cucchiaino di curcuma
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Pungere le melanzane su ogni lato con i rebbi di una forchetta.
Abbrustolire le melanzane direttamente sulla fiamma del fornello fin quando risultano morbide al tatto e bruciacchiate nell’aspetto.
Ripulire la polpa da ogni residuo di buccia e tritarla finemente con un coltellaccio sul tagliere di legno.

Tritare finemente l’aglio e soffriggerlo nell’olio assieme al cucchiaino di curcuma.

Aggiungere la polpa di melanzana e insaporire nell’olio per qualche minuto.
Aggiungere anche il pomodoro:
usando i pomodori freschi, scottarli brevemente in acqua bollente, sbucciarli e ricavare la sola polpa tritata finemente.
oppure
aggiungere la conserva - io preferisco usare questo metodo - e proseguire la cottura.

Sbattere le uova in una terrina.
Spostare il mix di melanzane e pomodoro in un lato del tegame e versare le uova dall’altra parte.
Con il mestolo di legno amalgamare in cottura uova e melanzane mescolando subito e continuamente, cercando di ottenere una perfetta amalgama.
Salare e pepare.
Servire a temperatura ambiente con pane schiacciato del tipo orientale.


Mirza ghasemi


Ingredients

four eggplant
three eggs
five or more cloves of garlic

four large ripe tomatoes
or
homemade tomato sauce 250 gr

turmeric a teaspoon
extra virgin olive oil
salt & pepper

Prick the eggplant with a fork on each side.
Roast the eggplant directly on a flame of the stovetop until the pulp become soft and the skin burned.
Peel eggplant and finely mince them with a knife on a chopping board.
Finely mince garlic and sauté it in a saucepan with oil and turmeric.
Add the eggplant pulp and sauté for few minutes.

Add the tomato sauce and continue to cook or, if you use the fresh tomatoes, boil them few minutes, peel and mince them before pour on the eggplant.

Beat eggs in a bowl. Move the eggplant and tomatoes mix to one side of the saucepan and pour the eggs in the empty side, stirring immediately and constantly to amalgamate with eggplant.
Season with salt and pepper.
Serve with flat bread.

venerdì 23 marzo 2012

Maltagliati coi fagioli


Recipe in English

Ma dov’ero finita? In cucina a cucinare ovviamente. E cucina cucina, il tempo è passato.
E tutto quel cucinare perché non è sul blog?! Davvero, questa è una buona domanda, ero così concentrata con sperimentazioni, studi & elucubrazioni che ho dimenticato di condividerli... É un periodo così: da una parte il desiderio di approfondire gli argomenti più disparati, dall’altra una specie d’immobilità, una comunicazione gastronomica telegrafica, una ricetta e bona lé. Anche la frenesia fotografica lascia il posto allo sbadiglio del déjà vu...


borlotti secchi 400 gr
uno spicchio d'aglio
prezzemolo
sale
pepe
olio extravergine di oliva


due uova
duecento grammi di farina


Lasciare i borlotti in ammollo in acqua fredda per una notte o più.
Scolare, sciacquare e mettere in pentola con acqua fredda.
Cuocere a fuoco basso. A fine cottura aggiungere il sale.
Aiutandosi con l’acqua di cottura ridurre in crema i tre quarti dei fagioli attraverso il passaverdure.
Tritare aglio e prezzemolo e soffriggere in olio, aggiungere la crema di fagioli e i borlotti interi.

Preparare i maltagliati impastando le uova con la farina.
Tirare la sfoglia cercando di darle una forma circolare.
Arrotolarla come per fare le tagliatelle e tagliando in diagonale ricavare col coltello pezzi di pasta irregolare che avranno forma romboidale, triangolare... insomma non preoccupatevi troppo.

Cuocere i maltagliati nella crema di fagioli e completare con una macinata di pepe.

É buona anche fredda.
Questa crema di fagioli è anche un’ottima base per la pasta secca, ditali lisci o rigati in particolare.

Maltagliati coi fagioli


borlotti beans 400 gr
clove of garlic
parsley
salt
pepper
extra virgin olive oil

two eggs
flour 200 gr

Soak the beans overnight or more.
Drain and put them in a medium pan with cold water.
Put on the stovetop at low flame and cook until tender.
Add salt.
Pass three quarters of beans through a sieve, helping with the cooking water.
Sauté minced garlic and parsley in oil, then add the borlotti cream and the whole beans.
Set aside.

Knead eggs and flour and roll out the dough in a circular shape.
Roll up the dough and cut it diagonally in irregular shape with a knife.
Briefly cook the maltagliati in the boiling borlotti cream.
Serve with black or white pepper.

In the summer can be served cold.
Borlotti cream is a perfect base also for dry pasta (ditali lisci o rigati are the best)

giovedì 8 marzo 2012

Peperoni gratinati


Recipe in English

Ingredienti per quattro persone

quattro peperoni rossi
pangrattato
uno spicchio d’aglio
un ciuffo di prezzemolo o di timo o entrambi
sale
olio extravergine di oliva

Tagliare a metà i peperoni ed eliminare i semi.
Salare leggermente all'interno e irrorare con un filo d’olio.
In una ciotola unire aglio e erbe aromatiche finemente tritati con il pangrattato, calcolando uno o due cucchiai ogni mezzo peperone a seconda della grandezza, e una presa di sale.
Imbottire i peperoni con il pangrattato alle erbe, completare con un altro giro d’olio e sistemare i peperoni in una teglia.
Cuocere in forno a 180 gradi per circa un’ora.

Bell pepper gratin

Ingredients

four red bell peppers
breadcrumb
a garlic clove
handful of parsley or thyme or both
salt
extra virgin olive oil

Halve peppers, discard seeds, season the inner part with salt and sprinkle them with little oil.
In a bowl combine garlic and herbs finely chopped with one or two tablespoon of breadcrumb for half pepper and a pinch of salt.
Stuff peppers with seasoned breadcrumb and complete with a drizzle of oil.
Place peppers in a baking tin and bake at 180 degrees for about one hour.

Serves four

sabato 3 marzo 2012

Tarte Tatin


Recipe in English

Ingredienti

pasta frolla

burro 125 gr
zucchero 50 gr
un uovo
stecca di vaniglia (opzionale)
farina 200 gr
sale

8 - 10 mele
burro 90 gr
zucchero 60 gr
un limone

Preparare la pasta frolla.
Unire il burro ammorbidito, i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero in una ciotola. Ridurre in crema aiutandosi con un cucchiaio di legno. Unire l’uovo leggermente sbattuto, la farina setacciata e un pizzico di sale, lavorando velocemente l’impasto. Dare alla pasta frolla una forma circolare e schiacciata, avvolgerla nella pellicola trasparente e conservare in frigorifero.

Privare del torsolo le mele, sbucciarle e tagliarle a metà. Ogni mezza mela tagliarla ancora a metà, questa volta in orizzontale. Irrorare con succo di limone per prevenire l’annerimento.

In una teglia circolare antiaderente di media grandezza mettere il restante burro e zucchero a sciogliere su fiamma medio - bassa.
Posizionare le mele ben strette e proseguire la cottura senza muovere o mescolare per circa mezzora, o fino a quando le mele saranno ammorbidite e lo sciroppo addensato e scurito di colore.

Portare il forno alla temperatura di 180 gradi, con calore anche sopra.

Posizionare il disco di pasta frolla fra due fogli di carta forno e con il matterello stenderlo fino a raggiungere un diametro poco più grande di quello della teglia.
Posizionare la frolla sulle mele e rincalzarla lungo i bordi, aiutandosi con il manico di un cucchiaio. Praticare alcune incisioni sulla frolla per consentire la fuoriuscita del vapore, infornare e cuocere per trenta minuti.

Lasciare raffreddare solo parzialmente quindi con mano decisa rovesciare la torta su un piatto di portata.




Tarte Tatin

Ingredients

short pastry

butter 125 gr
sugar 50 gr
an egg
vanilla pod (optional)
flour 200 gr
salt

8 - 10 apples
butter 90 gr
sugar 60 gr
a lemon

Prepare the dough.
Combine in a bowl softened butter, seeds of vanilla bean and sugar. Reduce in cream with a wooden spoon. Add the beaten egg, the sifted flour and a pinch of salt, working quickly the dough.
Give to the short pastry a circular shape and put it in the fridge, wrapped in plastic wrap.

Core, peel and halve the apples, then cut in halves again, now horizontally. Sprinkle with lemon juice.
In a medium baking tin melt the remaining butter and sugar on the stove. Place the apple quarters and, without moving or stirring, continue to cook on a medium - low flame for about half an hour or until apples become soft and the mixture thicken and browns.

Pre-heat the oven to 180 degrees.

Place the dough between two layers of parchment paper and roll it out in a circular shape slightly larger than your pan.
Lay the pastry on top of the apples and tuck in the edges around them. Make some little cuts on the pastry and bake for 30 minutes.

Remove from oven and let partially cool then invert the tart onto a serving plate.

sabato 25 febbraio 2012

Tacchino con porri e peperoni


Recipe in English

Ingredienti

sovracoscia di tacchino, disossata e tagliata a pezzetti 600 gr
un peperone rosso
un porro
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva
sale

Mettere a cuocere la carne nel tegame preparato con l’olio.
Rosolare, quindi coprire con acqua o brodo vegetale.
Quando l’acqua sarà evaporata sfumare col vino.
Aggiungere il porro e il peperone, affettati.
Salare e terminare la cottura.

Turkey thigh with red pepper and leek


turkey thigh, boned and cubed 600 gr
a red pepper
a leek
white wine half a glass
extra virgin olive oil
salt

Cook the meat in a saucepan with oil.
Brown it and cover with water or vegetable stock.
When the water will be evaporated, pour the wine and let evaporate it.
Add leek and pepper, sliced. Season with salt and finish to cook.

venerdì 17 febbraio 2012

Le mille e una sfrappola



Recipe in English


Ecco una leccornia del Carnevale Italiano in alcune sue versioni bolognesi e in quella dell’Artusi.

Nel libro “La cucina bolognese” di Monica Cesari Sartoni e Alessandro Molinari Pradelli, Newton & Compton, Roma, 2003 la ricetta raccomanda

gr 350 di farina 00
7 uova, solo i tuorli
una chiara
un cucchiaio grande di zucchero semolato
due nocciole di burro
un nonnulla di acqua cedrata, a piacere (o altro liquore profumato)
strutto per friggere
zucchero vanigliato

Gigén Lîvra ovvero Luigi Lepri, nel suo “Mica solo tortellini! Una volta a Bologna si mangiava così: 70 ricette della tradizione popolare, in dialetto bolognese con traduzione a fronte, Pendragon, Bologna, 2004
riporta invece

500 gr di farina
3 tuorli di uova fresche, senza albume
50 gr di burro
due abbondanti cucchiai di zucchero
scorza grattugiata di mezzo limone
mezzo bicchiere di brandy o anicione
un pizzico di sale
zucchero a velo

Anche nelle mie ricette di casa, che sono quelle del nonno Giovanni, una prevede

un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di liquore
tre etti di farina
burro 10 gr
il succo di un’arancia
5 tuorli d’uovo
olio di semi per friggere
zucchero a velo

l’altra

un cucchiaio di aceto bianco
un cucchiaio liquore rum
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di olio di semi
un uovo
farina quanto basta
zucchero a velo
olio di semi per friggere
zucchero a velo

Per finire ecco gli ingredienti nella ricetta artusiana dei cenci, il nome toscano per indicare le sfrappole.

farina 240 gr
burro 20 gr
zucchero in polvere 20 gr
due uova
acquavite una cucchiaiata
sale un pizzico

In poche parole la differenza più importante fra le ricette prese in esame è nelle uova: fino a sette tuorli in Pradelli - Sartoni su 350 gr di farina, passando per le cinque del nonno Giovanni su tre etti di farina, e andando via via a calare con Gigén Lîvra - tre tuorli per mezzo chilo di farina - e un uovo soltanto su 110 grammi di farina nella ricetta da me scelta, che a ben guardare è la proporzione seguita anche da Artusi, benché le due ricette differiscano poi per altri aspetti.

Zucchero, liquore e zucchero a velo appartengono invece a tutte le ricette, così come il burro, sostituito solo in una dall’olio. Una sola ricetta raccomanda la scorza di limone, una il succo di un’arancia. Pradelli - Sartoni annotano tuttavia la possibilità di sostituire il liquore col succo d'arancia e l’usanza campagnola di bagnare le sfrappole con l’alchermes.

Il procedimento è uguale per tutti, si impastano gli ingredienti e si tira una sfoglia sottile. Ma che forma dargli?
Secondo Sartoni - Pradelli e anche secondo il nonno Giovanni si ricavano delle strisce e, tenendo i due lembi, se ne passa uno sotto l’altro, annodandoli a nastro.
Luigi Lepri invece parla solo di strisce lunghe un palmo o più e larghe tre dita, da tagliare con la sprunèla (la rotella dentata).
Secondo Artusi invece

Tiratene una sfoglia della grossezza d’uno scudo, e col coltello o colla rotellina a smerli, tagliatela a strisce lunghe un palmo circa e larghe due o tre dita. Fate in codeste strisce qualche incisione per ripiegarle o intrecciarle o accartocciarle onde vadano in padella (ove l’unto, olio o lardo, deve galleggiare) con forme bizzarre.

Infine, la spolverata di zucchero a velo, che deve avvenire a sfrappole ancora calde.
Artusi, controcorrente su questo punto, raccomanda invece di aspettare che i cenci non siano più bollenti.

Conclusioni. Siamo di fronte a una ricetta che non abbisogna di dosi e di ingredienti precisi per riuscire, e nemmeno di forme prestabilite. Oltre a quelle qui citate se ne annoverano infatti altre: sfrappole a forma di rombo, di rosetta ecc
Chi le ha assaggiate tutte assicura che le sfrappole con molte uova si sciolgono meravigliosamente in bocca, però devo dire che anche stavolta chi si accontenta gode: a me sembrano buonissime anche le più povere!


La ricetta

Ingredienti

Un cucchiaio di aceto bianco
un cucchiaio di liquore
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di olio di girasole
un uovo
farina quanto basta (nel mio caso 110 gr)
zucchero a velo
olio o strutto per friggere

Unire aceto, liquore - io ho usato il maraschino - zucchero semolato, olio e uovo e mescolare brevemente.
Aggiungere anche la farina, poco a poco, e impastando formare una palla.
Tirare un sfoglia sottile da cui ricavare con la rotella dentata delle strisce lunghe circa 20-25 cm e larghe 3-5.
Fare un nodo lento in ciascuna striscia e friggere brevemente le sfrappole così ottenute in abbondante olio.
Cospargere le sfrappole ancora calde con lo zucchero a velo.
Sono più buone fredde.


Sfrappole

Ingredients

white vinegar a tablespoon
liquor as rum or maraschino a tablespoon
sugar a tablespoon
sunflower oil a tablespoon
an egg
flour as much as is needed (about 110 gr)
powdered sugar
oil for frying

Combine vinegar, liquor, sugar, oil and egg.
Add flour kneading well to obtain an elastic dough.
Roll out the dough very thin and cut it with a pastry wheel in strips about 20-25 cm long and 3-5 cm in width.
Make a loose knot forming a ring in each strip and fry briefly in oil.
Drain and sprinkle them, while still hot, with powdered sugar.

sabato 11 febbraio 2012

Spezzatino con patate




Recipe in English


Ingredienti per quattro persone

manzo a pezzi 600 gr
quattro patate medie
due - tre cucchiai di conserva di pomodoro
tre - quattro spicchi d’aglio
origano
sale
olio extravergine di oliva

Mettere a cuocere la carne in un tegame con l’olio d’oliva. Quando la carne sarà rosolata, aggiungere gli spicchi d’aglio e dopo un po’ il pomodoro. Coprire con acqua, aggiungere il sale e proseguire la cottura con il coperchio.
Quando l’acqua sarà parzialmente evaporata unire le patate tagliate a pezzi e l’origano, terminare quindi la cottura, ricordando che lo spezzatino dovrà risultare mediamente brodoso (raffreddando asciugherà di più)



Beef stew with potatoes

beef 600 gr
four medium potatoes
tomato sauce three tablespoon
three - four garlic cloves
oregano
salt
extra virgin olive oil

Cook beef in a saucepan with olive oil. When the beef become brown add garlic and, after little time, tomato sauce. Cover with water, add salt and continue to cook.
When the water will be partially evaporated, add potatoes cut into pieces and oregano.
Simmer on a low heat until the beef become tender.

Serves four

sabato 4 febbraio 2012

Torta di mele doppio strato



Recipe in English

Ingredienti

farina 400 gr
zucchero 200 gr
burro 150 gr
un uovo
la buccia grattugiata di un limone
una bustina di lievito per dolci
cinque mele
due bicchierini di maraschino
latte

Unire la farina al burro ammorbidito, all’uovo sbattuto, alla buccia del limone, al lievito e a 150 gr di zucchero. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro e difficile da compattare aggiungere un po’ di latte.

Sbucciare, affettare le mele e metterle a macerare con i rimanenti 50 gr di zucchero e il maraschino.

Dividere l’impasto in due parti, una più grande e una più piccola. Stendere la massa più grande con un matterello in modo da foderare una teglia circolare di 26 cm.
Farcire la torta con buona parte delle mele e un po’ dello sciroppo ottenuto. Conservare le fette più belle per la decorazione.

Stendere l’impasto rimanente su un foglio di carta da forno e, aiutandosi con la carta, posizionarlo sulla farcitura facendolo aderire ai bordi.

Completare la torta sistemando il secondo strato di mele irrorate con il resto dello sciroppo.

Infornare a 180 gradi per circa 45 minuti, quindi spegnere il forno e aspettare un altro quarto d’ora prima di aprire lo sportello.

Double layer apple cake

Ingredients

flour 400 gr
sugar 200 gr
butter 150 gr
an egg
grated lemon zest
baking powder 16 gr
five apples
maraschino 100 ml
milk

Combine flour, softened butter, lemon zest, beaten egg, baking powder and 150 gr of sugar. If necessary, add little milk.

Peel, core and thinly slice the apples. Toss them into a bowl with maraschino and 50 gr of sugar.


Divide the dough in two parts, one more larger than the other.
Roll out the larger dough between two sheets of baking paper and transfer it in a pan of 26 cm in diameter.

Fill the crust with the most part of sliced apples and juice.

Roll out the remaining dough and place it over stuffing, pressing to seal with bottom crust.
Place on top of the pie the remaining apple slices and their juice.

Bake at 180 degrees for about forty five minutes, then turn off the oven and wait fifteen minutes before open the door.

martedì 31 gennaio 2012

Pici con verza e scalogni caramellati


Recipe in English

Ingredienti per quattro persone

pici 350 gr
verza, pulita 100 gr
scalogni 150 gr
aceto balsamico un cucchiaio e mezzo
salsa di soia due cucchiai
zucchero un cucchiaio
olio extravergine di oliva
puzzone di Moena

Sbucciare e affettare gli scalogni. Scottarli in acqua bollente per due minuti, scolarli e stufarli in un tegamino a fuco molto basso per quasi un’ora con un po’ d’olio, l’aceto, la salsa di soia e lo zucchero. Se necessario, verso metà cottura aggiungere poca acqua.
Tagliare a listarelle la verza, escludendo le coste più dure, scottarla in acqua bollente salata per pochi minuti e conservare l’acqua.
Cuocere i pici nell’acqua della verza (a questo scopo meglio scegliere verdura biologica). Scolare la pasta e condirla con gli scalogni e la verza.
Completare, se desiderato, con formaggio puzzone di Moena grattugiato grossolanamente.

Pici with Savoy cabbage and caramelized shallots

Ingredients

pici 350 gr
Savoy cabbage, cleaned 100 gr
shallot 150 gr
balsamic vinegar a tablespoon and a half
soy sauce two tablespoon
sugar a tablespoon
extra virgin olive oil
puzzone di Moena cheese


Peel and slice shallots. Blanch them in boiling water for about two minutes, drain and put them in a saucepan with little oil, vinegar, soy sauce and sugar. Stew them on a low flame for about one hour. When partially cooked, if necessary add little water.
Slice the cabbage, discarding the hardest parts. Blanch the chiffonade in salted boiling water for few minutes, then drain the cabbage and set aside water.
Cook pici in the cabbage water (for this purpose choose an organic cabbage). Drain pasta and mix into caramelised shallot and blanched cabbage.
Complete, if you like, with Puzzone di Moena cheese coarsely grated.

giovedì 26 gennaio 2012

Zuppa di lenticchie e cavolo nero



Recipe in English


Ingredienti per quattro persone

lenticchie rosse non decorticate 250 gr
cime di cavolo nero 200 gr
una piccola cipolla
una piccola carota
una costa di sedano
uno spicchio d’aglio
un peperoncino piccante
olio extravergine di oliva
sale e pepe
friselle integrali

Mettere le lenticchie a bagno per un’ora.
Sciacquarle, scolarle e metterle a cuocere in abbondante acqua fredda su fuoco basso.
A fine cottura aggiungere anche il sale.
Tritare e rosolare in un tegame con l’olio e metà peperoncino la cipolla, il sedano e la carota. Aggiungere le lenticchie con la loro acqua di cottura e mantenere su fuoco debole.

Affettare e imbiondire l‘aglio assieme al peperoncino in poco olio, aggiungere il cavolo tagliato a listarelle e insaporire brevemente.

Unire il cavolo alle lenticchie e proseguire la cottura per pochi minuti, lasciando la zuppa brodosa (aggiungere un po' d'acqua se necessario).

Servire nei piatti oppure sulle friselle già bagnate con la parte più brodosa della zuppa. Se piace, completare con una spolverata di pepe.

Nota: É anche possibile scottare brevemente il cavolo in poca acqua salata prima di saltarlo in padella. L’acqua di cottura potrà essere utilizzata per bagnare le friselle.




Red lentils and Tuscan kale soup

red lentils 250 gr
Tuscan kale tops 200 gr
a small onion
a small carrot
a celery stalk
a garlic clove
a spicy chili
extra virgin olive oil
salt and white pepper
whole wheat friselle

Soak lentils for one hour. Drain and put them in a pot with cold water on a low flame. When almost cooked, add salt.
Chop the onion, carrot, celery and the half part of chili. Sauté them all in little oil.
Combine sauteed veggies with lentils and continue to cook gently.

Slice and sauté garlic with remaining chili in little oil, add sliced kale and cook briefly.

Combine kale and lentils, cook for few minutes (adding some water if necessary) and serve in dish or on soaked friselle with a sprinkle of pepper.

It’s also possible blanch the kale in little salted water for few minutes before stir-fry it. Soak the friselle with the kale cooking water.

Serves four

giovedì 19 gennaio 2012

Filetto di maiale marinato in salsa di soia




Recipe in English


Una bella ricetta adattata dal blog di Nuts about Food, che mi ha anche aiutato con alcuni suggerimenti... grazie ;-)! In effetti ho preparato questo filetto due volte di seguito, la prima apportando alcune modifiche per sopperire alla mancanza di ingredienti specifici, la seconda dopo l’agognata/rimandata incursione al mio fornitissimo Asian Market preferito: due ottimi risultati, malgrado le differenze in apparenza sostanziali: mi sa che presa dall’entusiasmo non avevo letto bene la ricetta, così la prima volta con Worcestershire sauce al posto di salsa di pesce e peperoncino tritato piuttosto che Sriracha sauce mi ritrovo senza olio di sesamo...ops :/ sostituito pedestremente con olio di girasole. Quando in seguito ho provato la marinata con gli ingredienti necessari mi aveva colpito proprio l’intenso profumo dell’olio di sesamo e mi sono detta: chissà come verrà stavolta... e invece a fine cottura l’intenso profumo si era dissolto nei vapori di cucina senza lasciare la sua impronta dominante.
Concludendo: due risultati diversi ma ugualmente buoni!
Un’ultima annotazione. Nella ricetta di Nuts la cottura è realizzata in forno, io invece ho optato per quella nel tegame, rispettando comunque i tempi di cottura.

un filetto di maiale
aglio tritato due spicchi
salsa di soia tre cucchiai
olio di sesamo due cucchiai
salsa di pesce oppure Worcestershire sauce due cucchiai
zucchero di canna un cucchiaio
insaporitore per carni (a base di erbe) oppure cipolla in polvere mezzo cucchiaio
pepe un cucchiaino
Sriracha sauce oppure aglio e peperoncino tritati mezzo cucchiaio
amido di mais mezzo cucchiaio
brodo vegetale mezza tazza
olio extra vergine di oliva

Preparare la marinata combinando aglio tritato, salsa di soia, olio di sesamo, salsa di pesce, zucchero di canna, insaporitore per carni, pepe e Sriracha sauce. Porre marinata e filetto in una busta ermetica tipo ziploc (funzionerà bene anche un semplice sacchetto per alimenti, ben chiuso) e lasciare in frigorifero almeno tre ore.
Mettere la carne a rosolare in un tegame coperto con l’olio di oliva, girandola su tutti i lati.
Aggiungere quindi il liquido della marinata e il brodo, e proseguire la cottura per circa mezzora.
A questo punto estrarre la carne e lasciarla raffreddare. Al momento di servire, addensare la salsa sul fuoco con l’aiuto dell’amido dissolto in poca acqua calda e accompagnare con semplice riso bollito.

Asian pork tenderloin

one pork tenderloin
minced garlic two cloves
soy sauce three tablespoon
sesame oil two tablespoon
fish sauce or Worcestershire sauce two tablespoon
brown sugar one tablespoon
meat seasoning or onion powder 1/2 tablespoon
pepper one teaspoon
Sriracha sauce or minced garlic and chili 1/2 tablespoon
corn starch 1/2 tablespoon
(vegetable) broth 1/2 cup
extra virgin olive oil

Combine minced garlic, soy sauce, sesame oil, fish sauce, brown sugar, meat seasoning, pepper and Sriracha sauce. Put the marinade and the tenderloin in a ziploc bag and let it in fridge for at least three hours.
Brown meat in a covered saucepan with olive oil, turning it on each side.
Add the marinade and broth and continue to cook for about half an hour.
Fish out the meat and let cool.
Dissolve corn starch in little warm water and add at the meat sauce on the stove, until the sauce reaches the desired thickness. Serve with boiled rice.

giovedì 12 gennaio 2012

Crostata con porri e carciofi


Recipe in English

Pasta sfoglia surgelata... addio per sempre: in fondo non è mai stato vero amore fra noi, sarai anche brava a gonfiarti ma non mi basta... ti ho solo usato!
Pasta brisée... hum, ecco, forse dovremmo non vederci per qualche tempo, provare nuove esperienze... è che ti trovo troppo rigida, persino dura talvolta ... ebbene si, lo confesso: è stato un vero e proprio colpo di fulmine con questo nuovo impasto, veloce e facilissimo con cui realizzare crostate e torte salate... trovato sul web, merita di essere provato.

Ingredienti

Base

farina 250 gr
olio extravergine di oliva 100 ml
acqua tiepida 100 ml
un cucchiaino di sale
un cucchiaino di lievito istantaneo per pizze e torte salate

Farcia

un porro grande
tre carciofi
timo essiccato
pepe bianco
olio extra vergine di oliva
sale

Mondare i carciofi fino al cuore e tagliarli a fettine, raschiare i gambi eliminando le parti più dure e tagliarli a rondelle.
Affettare anche il porro. Mettere nel tegame olio, porri e carciofi, salare, coprire e stufare aggiungendo un po’ d’acqua se necessario. A fine cottura, quando le verdure saranno morbide ma non disfatte, aggiungere il timo e il pepe.
Preparare l’impasto per la base mescolando velocemente farina, olio, acqua, sale e lievito.
Stendere l’impasto in una teglia piccola e volendo, conservarne una parte per imprigionare la farcia. Una volta composta la crostata infornare a 180 gradi per circa quaranta minuti.

Crostata with leek and artichokes

Dough

flour 250 gr
extra virgin olive oil 100 ml
lukewarm water 100 ml
salt a teaspoon
instant yeasts a teaspoon

Filling

a large leek
three artichokes
dried thyme
withe pepper
extra virgin olive oil
salt


Clean artichokes up to hearts and scrape the stems from hardest parts. Slice artichokes and leek. Put veggies in a saucepan with oil and salt, cover and stew - adding some water if necessary - until soft but not overcooked. Season with thyme, about half a tablespoon, and pepper.
Prepare the dough mixing flour with oil, water, salt and yeast and kneading briefly. Roll the dough in a little pan and if you like, save a little part for the lattice. Make crostata and bake at 180 degrees for about forty minutes.