sabato 6 febbraio 2010

Rigatoni con la 'nduja



Recipe in english

La ricetta presentata in questa pagina ci permette di riflettere sui concetti di tradizione e tipicità. Sono queste oggi le parole più usate per parlare di cibo. Ogni programma televisivo ha oggi il suo “angolo cottura”, la parola territorio la fa da padrona. É normale che sia così, perché i concetti di territorio e tipicità esistono in relazione a un mercato. Il concetto più insidioso è però quello di tradizione, perché è sempre percepito attraverso un velo di fraintendimento. Oggi in Italia assistiamo ad un curioso movimento di idee, tutto basato sul conservatorismo dei sapori autentici di una presunta tradizione, a discapito dei nuovi cibi, delle nuove competenze gastronomiche portate nelle nostre città attraverso i flussi migratori. Alcuni comuni si sono distinti per la discutibile pensata di trasformare il proprio centro storico in una riserva gastronomica dove è di fatto vietato somministrare pietanze non in linea con la tradizione. Ma ciò che oggi ci appare immutabile, cristallizzato in un'aura di tradizione, è invece transitorio e comunque sempre in continuo mutamento. Quel mutamento che cambia il nostro volto, il paesaggio che ci circonda, non risparmia il cibo e le tradizioni gastronomiche.
Che cosa c'è di più italiano di un piatto di pasta? Ma questa pasta, come la ricerca storica ha evidenziato, deriva dalla civiltà araba che la diffuse in Sicilia e nel sud dell'Italia in generale. Il peperoncino, protagonista della ricetta qui presentata e più in generale del patrimonio gastronomico calabrese arrivò in Europa solo dopo la scoperta dell'America.


Il peperoncino è l'ingrediente principale, assieme al maiale, di un insaccato unico nel suo genere, la 'nduja. Il nome deriva dal francese andouille, e infatti i francesi dominarono in Calabria. Ma di quell'insaccato originario rimane solo il nome, perché la 'nduja si presenta in maniera diversa: composta di grasso e carne di maiale, di consistenza cremosa, è rossa e piccantissima grazie a quel pipariello diffuso in Calabria dagli spagnoli assieme alle credenze sulle sue proprietà rinvigorenti, un tempo patrimonio culturale delle civiltà precolombiane prima del loro sterminio.
Un piatto di pasta, inventata dagli arabi, condita con un frutto americano contenuto in un insaccato dal nome francese. Ecco cosa è, a volte, la tradizione.



La ricetta

In una padella con olio extravergine di oliva e aglio affettato sciogliere qualche cucchiaio di 'nduja su fuoco dolce per pochi minuti.
In una pentola con abbondante acqua salata cuocere al dente i rigatoni.
Scolare, condire la pasta con la 'nduja e per chi lo desidera, con pecorino grattugiato tipo crotonese stagionato.

Nota bene: per conservare la 'nduja senza farla irrancidire si consiglia di mantenerla dentro il suo budello ben chiusa dentro un vaso di vetro posto in frigorifero. In questo modo si manterrà perfetta per molti mesi.




Rigatoni with 'nduja

In a pan with extra virgin olive oil and sliced garlic melt some tablespoon of 'nduja over medium heat for a few minutes.
In a pot with salted boiling water cook al dente the rigatoni. Drain the pasta; toss with 'nduja and, if you like, with grated pecorino crotonese.



3 commenti:

  1. Questo piatto sembra molto interessante e delizioso. MM!

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  2. Ciao Memória! É vero, è un primo piatto buonissimo per gli amanti del super piccante! Si può aggiungere anche del pomodoro...io ho usato una 'nduja fatta in casa da amici in Calabria ma credo che si possa trovare anche negli Stati Uniti. Mi ricorda un po' l'harissa, maiale a parte!

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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