sabato 13 febbraio 2010

Frittata di Carnevale



A partire dal quarto secolo la Chiesa impone in Italia, attraverso il calendario liturgico, una alternanza magro - grasso nella dieta degli uomini. Gli alimenti erano caricati di una forte valenza simbolica e così, ai giorni e ai periodi dedicati alla penitenza come la Quaresima erano assegnate le preparazioni di pesce, che divenne il mangiare di magro per eccellenza: ancora oggi il venerdì Santo, il venerdì in generale e la vigilia di Natale sopravvive l’usanza di mangiare il pesce, anche se a volte non ricordiamo il perché.
In questo contrasto fortemente istituzionalizzato fra il grasso e il magro il Carnevale finì col rappresentare l’eccesso contrapposto alla penitenza, e la carne contrapposta al pesce.
Oggi nel periodo del Carnevale vengono preparati per tradizione soprattutto varie tipologie di dolci, a ben guardare perfettamente inquadrati in quell’ottica di grasso: castagnole e sfrappole sono o dovrebbero essere per tradizione fritte nello strutto di maiale. Esistono però alcuni piatti che testimoniano in maniera più precisa questa attribuzione simbolica degli alimenti. Uno di questi è la frittata di Carnevale così come viene preparata in Calabria nel periodo subito precedente la Quaresima.

La ricetta

spaghetti 500 gr
salsiccia piccante calabrese 300 gr
formaggio tipo toma o primo sale 300 gr
risimoglia (grasso composto da strutto e ciccioli tipico della Calabria) 200 gr
5 uova
pecorino o parmigiano grattugiato
sale e pepe

Sbattere, salare e pepare le uova in una terrina.
Tagliare la salsiccia e la toma a fette. Dovrebbe essere usato questo formaggio che non fonde in cottura ma conserva grosso modo la forma e la consistenza originaria.
Sciogliere la risimoglia su fuoco debole senza farla friggere.
Cuocere gli spaghetti al dente in acqua bollente salata.
Scolare gli spaghetti e mescolarli all’uovo, alla risimoglia, alle fette di salame, alla toma e al formaggio grattugiato.
Versare tutto in una padella antiaderente, metterla sul fuoco con un coperchio.
Muovere la padella dal manico in modo che la frittata rapprenda e non attacchi.
Girare la frittata. Quando sarà dorata da ambo le parti è pronta.
Calda è buonissima, ma più difficile da tagliare a fette perfette.



Recipe

spaghetti 500 gr
hot calabrian sausage 300 gr
toma cheese or primo sale (fresh pecorino)
risimoglia (a fat composed by lard and greaves) 200 gr
5 eggs
grated pecorino or parmigiano
salt and pepper

Beat the eggs and season with salt and pepper.
Slice sausage and toma cheese.
Melt risimoglia over low fire.
Cook al dente spaghetti in salted boiling water.
Drain spaghetti and mix them with eggs, risimoglia, sausage, toma slices and grated cheese.
Pour spaghetti in a non-stick skillet, cover and put it on medium - high fire.
Shake the pan by handle so that the frittata does not stick.
Turn the frittata and cook until is evenly browned.

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